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Il rinforzo positivo nell'educazione del pet

Ivan Pavlov, filosofo russo, già nel 1920 parlava di incentivo al comportamento anche se si riferiva a risposte, comportamenti, già appresi ma inibiti , da incentivare.
Fu solo dal ricercatore B.F. Skinner che si notò che la ricompensa ad azione positiva era efficace per stimolare certi comportamenti, molto più efficace della privazione o castigo in comportamenti negativi.

Questo in ambito umano, ma cosa succede in ambito animale? Nulla di diverso, l'uomo è anche lui un animale, razionale, ma pur sempre animale.

Ecco allora che il rinforzo positivo ci aiuta nel creare un rapporto con il nostro pet, cane, gatto, pappagallino o coniglio che sia, cucciolo o adulto, ad ognuno la sua ghiotta ricompensa.

Dovremo premiare ogni azione positiva, reazione a nostro comando o gesto che vogliamo sviluppare con ricompense, possibilmente con cibo differente dall'alimentazione quotidiana (il mercato ad oggi offre snack per tutti i pet)

Nel caso in cui il rinforzo positivo si applichi all'esecuzione di comandi, è di fondamentale importanza che questi siano brevi (no a monologhi col pet) ed univoci (ad ognuno il suo suono ben definito). Ricordate che nonostante gli animali sembrino capire ciò che diciamo, in realtà identificano il suono!

Per il rinforzo positivo non è necessario utilizzare grandi quantitativi di premio, anzi può risultare deleterio.
L'importante è il focus sul concetto azione positiva-premio, senza distrazioni.
Masticare a lungo in un processo educativo dinamico, ad esempio il comando passo, può risultare deleterio in quanto il focus dall'azione-reazione viene spostato sulla masticazione.
Ben vengano allora premi di piccolissime dimensioni, preferibilmente odorosi, per enfatizzare l'azione corretta e per preservare, al tempo stesso, la linea

Ultimo consiglio, anche se di parte, scegliere sempre alimenti sani o specifici. Sento spesso di educatori cinofili che prima esaltano cibi naturali, top di gamma e poi si perdono nel classico bicchiere d'acqua somministrando wurstel come ricompensa, probabilmente uno tra i peggiori tipi di preparati a base di carne anche per noi esseri umani.
Ben vengano piccoli pezzetti di verdura, carne vera, cuore di bresaola ma, per piacere, evitate insaccati e similari.

Buon lavoro!

Postato in: Quattro chiacchere

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